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Folk e punk, musica balcanica e cabaret brechtiano, violini zigani e chitarre distorte: tutto questo, e qualcosa di più, sono i
Gogol Bordello.
Evacuato dall'Ucraina nel 1986 dopo il disastro nucleare di Chernobyl,
Eugene Hutz si trova a vagare attraverso tutto l'est europeo, compresa una tappa in Italia, per sette anni, fino a quando, nel 1993, si stabilisce a New York. Con un bagaglio di esperienze, umane e musicali, tra le più disparate fra loro, è proprio nella Grande Mela che Hutz, in veste di cantante e compositore, forma i Gogol Bordello. Con lui ci sono il chitarrista
Vlad Solofar, il fisarmonicista
Sasha Kazatchkoff, il batterista
Eliot Ferguson e il violinista
Sergey Ryabtzev.
Il gruppo inizia suonando musica zigana durante i matrimoni degli immigrati provenienti dall'Europa dell'est, ma ben presto il suo sound inizia a evolversi in qualcosa di assolutamente inedito, che mescola gipsy music, punk e folk, guadagnandosi, nel giro di qualche anno, un'aura di culto nel circuito underground newyorchese. Le esibizioni del gruppo stanno a metà strada fra un concerto punk e il cabaret brechtiano, e permettono a Hutz di esprimere tutta la sua carica di comico, cantante e intrattenitore folle.
Nel 2001 arriva il primo singolo, "
When The Trickster Comes A Pokin'", seguito l'anno successivo dall'album d'esordio "
Voi-La Intruder", caleidoscopio di suoni balcanici, irriverenza punk e ironia gogoliana (ovviamente).
Poco dopo Solofar e Kazatchkoff lasciano, e al loro posto entrano in formazione il fisarmonicista russo
Yuri Lemeshev e due musicisti israeliani: il chitarrista
Oren Kaplan e il sassofonista
Ori Kaplan, che, a dispetto del cognome uguale, non sono parenti.
Il secondo lavoro in studio, "
Multi Kontra Culti Vs. Irony", arriva nel 2002 e ripropone le deliranti atmosfere folk-punk del primo disco.
Hutz, nel frattempo, diventa una piccola celebrità della notte neworchese grazie alle sue serate da DJ nei club bulgaro Mehanata, durante le quali dà vita a irresistibili mix di musica balcanica, araba e indiana su basi dancehall ed elettroniche.
Ed è proprio questa esperienza a ispirare "
J.U.F. - Gogol Bordello Vs. Tamir Muskat" (2004), combinazione esplosiva tra il folk-gispy-punk dei Gogol Bordello, la dance, l'elettronica e suoni balcano-orientali.
Con "
East Infection", pubblicato nel 2005, la band multietnica ritorna, si fa per dire, alla sua normalità, mentre "
Gypsy Punks Underdog World Strike", sempre dello stesso anno, suona più marcatamente punk. Giusto per non smarrirsi, facciamo il punto sulla formazione: Hutz, Sergey, Yuri, Oren, Eliot,
Rea Mochiach (basso),
Pamela Jintina Racine (voce e percussioni),
Elizabeth Sun (voce e percussioni).
Nel 2005 il carismatico e teatrale front-man del gruppo fa il suo esordio anche al cinema, grazie al ruolo di co-protagonista al fianco di
Elijah Wood nel film "Ogni Cosa È Illuminata".
L'instancabile attività live della crew subisce una battuta d'arresto nel 2006, a causa dei problemi al braccio di uno dei componenti. Questo, però, non ferma la composizione dei nuovi pezzi, che finiscono nel disco "
Super Taranta". Il nuovo lavoro, infatti, esce nel luglio 2007 e contiene 14 canzoni, alcune già "testate" nei concerti in giro per l'Europa. L'estate, intanto, offre ai fan una chicca: l'esibizione al Live Earth insieme a
Madonna sulle note di "
La Isla Bonita / Lela Pala Tute". Le scorribande sul palco si susseguono poi al consueto ritmo serratissimo fino alla fine dell'anno.